Fondazione di Vignola

Camminamenti e torri

Camminamenti di ronda

Continuando a salire si raggiungono gli spalti, o camminamenti di ronda, che circondano tutt'attorno la Rocca, collegando tra loro le torri di Nonantola, delle Donne e del Pennello. Se ora li vediamo coperti e corredati da piccole finestre ad arco, avevano in origine ben altra fisionomia in quanto non esisteva soffittatura, ma solamente una solida merlatura ghibellina a 'coda di rondine'. Sino al Cinquecento, dietro i merli si potevano preventivamente concentrare e schierare le truppe che difendevano il maniero per impedire qualsiasi tentativo di scalata ostile, tenendo a debita distanza gli assalitori con linee multiple di tiro. Il pavimento dei corridoi mostra le ondulazioni regolari che in assenza del tetto convogliavano le acque piovane verso i fori di gronda aperti nei beccatelli.

Torre di Nonantola

Dei camminamenti la parte sicuramente più suggestiva è indubbiamente il piccolo ballatoio (pugiuolo) che conduce alla torre di Nonantola, una delle più antiche della Rocca. Nel corso del XIV secolo la torre fu elevata ed ampliata una prima volta, per poi essere innalzata e interamente consolidata con murature in mattoni nel periodo compreso tra il 1402 e il 1406.


Torre delle Donne

La torre trae la sua denominazione dalla presenza al suo interno delle celle in cui, secondo alcune testimonianze (Belloj), venivano recluse le donne.
Durante i restauri effettuati negli scorsi decenni, sono emerse le decorazioni ad affresco realizzate sia nelle spallature delle finestre, con tralci di foglie e melograni eseguiti a composizione libera, sia come riquadrature e contorni dei merli.
Delle tre torri, questa è l'unica ad avere al suo interno una scala che collega tutti i piani dell'edificio, dai camminamenti ai sotterranei, integrando il sistema di collegamenti verticali ed orizzontali che contraddistinguono l'edificio.


Torre del Pennello

La torre del Pennello, come quella delle Donne, fu innalzata ex novo nei primi due decenni del Quattrocento. Il suo nome deriva alla presenza di una garritta di avvistamento posta sulla sua sommità, che da lontano appariva come un 'pennello'. Questa torre si diversifica dalle altre per la sua pianta pentagonale.