Fondazione di Vignola

Suoni entro le mura 2016

images visuelles et sonores 


Nelle domeniche
6, 13, 20, 27 novembre
4 dicembre


Pensieri che fluttuano, emozioni che investono l'essere, assenza di parole, suoni... immagini... Velo alla razionalità. L'essere pragmatico sovvertito, soppiantato dalla percezione dei sensi che coglie il sapore e l'odore dei suoni. Un sentire sinestesico, l'intreccio fra sfere sensoriali, il divenire di immagini sonore e visive, quadri, affreschi, musica...

Images visuelles et sonores tema della Rassegna 2016 immerge l'ascoltatore nella musica e nell'arte pittorica sollecitando la vista e l'udito al contempo. L'esposizione di alcuni quadri di pregiati pittori contemporanei faranno da corredo alle esecuzioni musicali a sancire un tema, un'immagine. L'osservazione delle opere, dei colori, delle forme si unisce all'ascolto dei brani musicali portando il pubblico in una dimensione parallela, avvolto dai suoni, dagli affreschi, dalle tele, diletto per l'occhio e per l'udito.

In questo contesto si avvicendano gli appuntamenti che ospitano musicisti di rilievo in tre recital dedicati a strumenti solisti. Un unico appuntamento in duo con soprano e pianoforte e la rinnovata collaborazione con i giovani compositori del Conservatorio di Bologna che presentano, già da qualche anno, i loro lavori inediti.

La rassegna si conclude con un ospite d'eccezione, la pianista Irene Veneziano, la quale, dopo varie incisioni discografiche e touréè in Europa, America, Africa e Asia, approda a Vignola con un programma tutto dedicato all'acqua con musiche di Chopin, Listz e Debussy.

[Giovanna Galli]

L'ingresso, libero fino ad esaurimento posti, non è consentito a concerto iniziato. La durata è di circa un'ora. Tutti gli appuntamenti saranno eseguiti nella Sala dei Leoni e dei Leopardi. 

PROGRAMMA 

Domenica 6 novembre, ore 16:30
Il ragionamento delle forme 
Antonio Amadei, violoncello 
Suite n° 1 in sol maggiore BWV 1007 di J.S. Bach
Suite in re minore di A. Amadei
Espone Lelio Brighetti, Modena

Domenica 13 novembre, ore 16:30
A oriente del sole a occidente della luna 
Valentina Medici, soprano 
Marco Benedetti, pianoforte 
Musiche di Grieg e Sibelius
Espone Bruno Ritter, Chiavenna (SO)

Domenica 20 novembre, ore 16:30
Tableaux d'une exposition 
Promenade pittorica dei giovani compositori del Conservatorio Martini di Bologna
Espone Giorgio Burnelli, Bologna

Domenica 27 novembre, ore 16:30
Extended Wood Percussion 
Simone Beneventi - Marimba
Musiche di Johnson, Donatoni, Borzelli, Svensson, Battistelli
Espone Domenico Simonini, Vignola (MO)

Domenica 4 dicembre, ore 16:30
Giochi d'acqua 
Irene Veneziano, recital per pianoforte
Musiche di Debussy, Chopin, Listz
Espone Maria Luisa De Grada, Milano

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In collaborazione con: 

Amici dell'Arte, Vignola (MO)
Domenico Simonini, pittore, Vignola (MO)

Direzione artistica e coordinamento: 
Circolo Musicale G. Bononcini
Giovanna Galli e Alice Caradente 

Per informazioni: 
Tel.: 059/77.52.46
info@roccadivignola.it 

Non è consentito l'ingresso a concerto iniziato 

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Presentazione Pittori 

LELIO BRIGHENTI 
Nasce a Modena nel 1951, si diploma al Venturi di Modena poi all'Accademia di Bologna, ottenendo il massimo dei voti nel disegno del vero, dopo le prime esperienze espositive a Modena e a Bologna, interrompe per alcuni anni la Kermesse delle mostre. Continua la sua ricerca e negli anni '80 si ripresenta al pubblico con personali, nelle librerie Feltrinelli, poi a Carpi, Modena, Vignola e in altre città dell'Emilia, riscuotendo il favore della critica. Il principio della sua espressione artistica si basa sul ragionamento nella ricerca della forma e del colore, creando immagini intime e poetiche. Brighenti entra in punta di piedi, sembra quasi di non voler disturbare, nel grande mare della fantasia.

BRUNO RITTER 
Nasce a Cham nel 1951 nel cantone Zugo in Svizzera, nel 1975 si diploma alla scuola d'Arte HFG di Zurigo dove per anni insegna in diverse scuole superiori, nel 1982 si trasferisce a Canete, frazione di Villa di Chiavenna. In questi anni produce diverse cartelle di incisione e un cospicuo numero di disegni. Nel 1989 risiede a Chiavenna, lavora nella sua valle preferita e su invito organizza una mostre personale al Museo d'Arte Allerheiligen  a Sciaffusa. Nel 1994 dopo il matrimonio, si trasferisce a Maloja e lavora nel suo atelier nel Castello di Chiavenna. Fa parte del gruppo Città e Campagna, numerose sono le esposizioni; in Italia, Austria, Svizzera e Germania, riceve importanti premi e riconoscimenti da critici e scrittori italiani, svizzeri e tedeschi. Ciò che colpisce del viaggio umano ed artistico di Ritter è la costante e ossessionata tensione nell'indagare le azioni e l'immobilità del tempo che, trascorrendo inesorabilmente, corrode l'uomo e al contempo lascia immutati quei silenzi montani costituiti da rocce, nevi, cieli e consuetudini umane comuni in tutte le vallate del mondo a cui egli appartiene. (da Andrea Vitali)

GIORGIO BURNELLI
Nasce a Minerbio (BO). Frequenta prima la Scuola d'Arte a Bologna e completa poi la sua formazione artistica iscrivendosi nella sezione di Pittura dell'Accademia di Belle Arti del capoluogo emiliano. Ha per maestri Ilario Rossi, Pompilio Mandelli, Giuseppe Milesi e Manaresi. Si diploma nel 1970, compie viaggi in Germania e in Polonia e qui si ferma a dipingere a Stettino (Sczecin). Lavora a Parigi del 1994 al 1997 e, contemporaneamente, entra in importanti collezioni private a New York, legandosi d'amicizia con Milton Glaser e con alcuni importanti collezionisti. Dal 1975 è docente di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Nelle rappresentazioni di Burnelli si avverte un sentimento di lirismo e, in particolare, un sentimento romantico-simbolista che è la chiave di volta di un mondo fatto di spirito e di sensazioni lievi. Nei suoi lavori, ciò che si ammanta di segno è l'esito di pensieri che inseguono fino a un territorio dove il sublime si associa all'illusione.

DOMENICO SIMONINI 
è stato a lungo a Parigi, ha svolto ricerche a Roma, dove ha approfondito lo studio della grafica. Quindi ha fatto ritorno a Vignola, città che gli ha dato i natali nel 1952 e dove oggi lavora. Sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private. Attento osservatore di testimonianze recenti e passate, dice di aver imparato più negli spazi museali che in qualsiasi scuola. Dopo l'Istituto d'Arte Venturi di Modena ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna ai tempi in cui era ancora vivo il ricordo di personaggi quali Giovanni Romagnoli, Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Simonini ha compiuto viaggi di studio e visite in pinacoteche di mezza Europa ed ha trascorso un lungo periodo a Milano a contatto con studiosi come Raffaele De Grada. Nei suoi lavori emerge l'attenzione alla gente e alle cose, nelle sue pagine c'è l'osservazione di una vita a volte re-immaginata nello sgranarsi di ricordi spesso uniti al film dei sogni.

MARIA LUISA SIMONE DE GRADA 
Compagna e moglie del noto Storico d'arte prof. Raffaele De Grada, studia pittura a Venezia poi si diploma alla Scuola del Castello di Milano, inizia presto a esporre, con mostre personali e collettive  per arrivare alla Galleria Cortina (1968) e alla Galleria Diarcon, dove una sua grande opera viene acquisita dalla Presidenza della Tanzania. Dal 1972 la Simone è invitata con mostre personali, alla Haus der Kunst di Monaco, ad Augsburg, a Norimberga, a Marburg e, ospite del Ministero della Cultura di Polonia, a Varsavia e a Bidgoscz, poi a Toronto, Barcellona, Parigi e Lugano. Nel 1988 Milano dedica un'antologica al Castello Sforzesco, e nel 1990 nel Museo di Sant'Andrea. Importante esponente dell'arte Italiana, costante a partire dagli anni 60 è il suo impegno politico per la cultura, collabora con articoli alla famosa rivista "Realismo", nel 1974 con un gruppo di artisti ordina alla Biennale di Venezia una mostra "Gruppo 8 Marzo", che aprì un importante dibattito critico, poi nel 1984 dà vita ad una serie di mostre intitolare "Città e Campagna" tra le quali quella nel Castello di Vignola (1989). Hanno apprezzato la sua arte personalità come: Giulio Carlo Argan, Leonardo Borgese, Marco Valsecchi, Alberico Sala, Rossana Bossaglia, Davide Lajelo, Sebastiano Grasso e tanti altri... Le varie suggestioni attinte all'amatissimo Gaugin ma pure ad altri post impressionisti, da Matisse e dai Fauves, possono così riassorbirsi in immagini che implicano in primo luogo un atteggiamento di rispetto e di amore per una natura non contaminata, pacifica e fonte di vita. Deriva da qui una forma di impegno per nulla programmaticamente ostentato ma vissuto in profondo e come tale tutt'altro che consueto negli artisti di oggi. (Gian Alberta Dell'Acqua - 1992).